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Turismo

In Toscana, più precisamente nel cuore della Valdelsa, su di un’altura di forma trapezoidale, si estende il pittoresco borgo medioevale di Certaldo Alto. A metà strada tra Siena e Firenze, esso risulta tappa obbligatoria per chi voglia visitare le bellezze del nostro territorio da un punto di vista paesaggistico oltre che storico-artistico. I visitatori potranno accedere al borgo per mezzo della funicolare; per coloro che invece preferiscono camminare, è possibile salire per la Costa Alberti od, in alternativa, per le altre due porte di accesso al borgo, Porta al Sole e Porta al Rivellino. Addentratosi nel borgo, il visitatore si troverà completamente immerso nell’atmosfera tipica medievale: vicoli stretti e ripidi, piccole piazze caratteristiche, case-torri e Chiese. 

Di origine etrusco-romana, nel XII sec Certaldo divenne feudo dei Conti Alberti e nel corso dei secoli successivi divenne uno dei luoghi più ricchi ed importanti della Valdelsa, grazie anche alla sua posizione strategica sulla Via Francigena.

La visita al borgo prevede l’ingresso ai tre musei (Casa Boccaccio, Convento degli Agostiniani e Palazzo Pretorio) con un unico biglietto del costo di 6,00€

 

Casa Boccaccio 

Sorge nella via principale chiamata appunto via Boccaccio e fu il luogo dove visse l’illustre scrittore durante gli ultimi venti anni della sua vita e dove, quasi certamente, morì nel 1375.

Nei primi anni dell’Ottocento la casa fu acquistata e restaurata dalla marchesa Carlona Lenzoni de’ Medici la quale, amante dell’arte e della poesia, dotò la casa di un nuovo mobilio, di un imponente affresco del poeta e di una biblioteca in cui sono tutt’oggi conservati testi antichi datati dal Cinquecento al Settecento, oltre a traduzioni in diverse straniere del Decameron.

L’edificio che si sviluppa su due piani fu ricostruito a seguito di un bombardamento durante la seconda guerra mondiale che distrusse completamente la torre, alla quale oggi si può accedere per ammirare la suggestiva vallata toscana da cui si scorgono le torri di San Gimignano.  

  

Convento degli Agostiniani  

Comprende la Chiesa dei SS. Jacopo e Filippo (il primo nucleo è del XII sec) che ospita la salma di Beata Giulia, suora agostiniana conosciuta soprattutto per la sua vita di clausura e per i suoi miracoli, oltre al cenotafio di Boccaccio. All’interno del convento c'è il chiostro, costruito su due piani, di forma trapezoidale irregolare e sorretto da colonne in mattoni con eleganti capitelli in pietra; esso rappresenta non solo un unicum nel suo genere, ma crea anche un suggestivo effetto prospettico. 

Il convento ospita inoltre il Museo di Arte Sacra, al cui interno sono conservate numerose opere provenienti da svariate piccole chiese di campagna del territorio circondariale, oltre a pitture su tavola del '200 e del '300 (tra cui un importante esemplare dell'allievo "duccesco" Ugolino di Nerio), oreficerie barocche, stupendi paramenti sacri ed il maestoso crocifisso ligneo della prima metà del XIII sec proveniente dalla chiesa di San Pietro a Petrognano.

Palazzo Pretorio

Sorge nella parte più alta e antica del colle, da cui si diramano le due vie principali del borgo medievale, via Boccaccio e la prima in ordine temporale, via del Rivellino. Chiamato anche Palazzo Vicariale perché fu successivamente sede del vicario, fu l’antica dimora dei Conti Alberti, risalente alla fine del XII sec. La facciata a mattoni presenta molti stemmi appartenuti ai vari vicari che si sono succeduti nel palazzo dal XV fino al XVIII sec.

All’interno sono visitabili le suggestive prigioni criminali e civili, alle cui pareti sono ben visibili i segni lasciati dai carcerati che vi furono rinchiusi nel corso dei secoli. Molte pareti sono affrescate con pitture a soggetto sacro di Pier Francesco Fiorentino e, protetti all'interno delle teche, sono conservati numerosi reperti archeologici di epoca etrusco-romana rinvenuti nei pressi del poggio del Boccaccio, della distrutta città di Semifonte e della rocca di Pogni.

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